Trattoria dall’Oste sponsorizza alla VI edizione della Biennale Enogastronomica la prima mostra d’arte fotografica riservata alla “Fiorentina”. Fortezza da Basso dal 16 al 19 Novembre 2018.

È questa l’idea con cui la Trattoria dall’Oste, che della bistecca ne ha fatto oramai una filosofia di vita, prende parte alla Biennale Enogastronomica Fiorentina.

Infatti nei loro quattro ristoranti si serve carne certificata, selezionata personalmente, una scelta che viene fatta tra le carni più pregiate, facendole frollare e maturare per offrire ai clienti la migliore bistecca . Come viene ben citato e sottolineato nel sito: “dalla natura al piatto, dal mondo a Firenze. 12 diversi tipi di manzo in vari tagli a scelta tra: Chianina, Romagnola, Wagyu Australia, Kobe Giappone, Marchigiana e Fassona Piemontese […] ”. Ristoranti adatti all’intenditore, ma in cui una coppia, un gruppo di amici, una famiglia può trovare la carne che più è di proprio gradimento. Ed ora la vogliono esporre questa materia-passione.

La Biennale Enogastronomica come sostiene il Direttore artistico della manifestazione Leonardo Romanelli:

“…è un appuntamento che si rinnova ogni due anni e fotografa lo stato attuale dell’enogastronomia, con occhio attento e curioso verso ciò che cambia e si rinnova nel comparto food&beverage. Un’occasione di incontro e di scambio tra addetti al settore e pubblico, per capire le nuove tendenze del gusto […] la parola chiave è un’edizione quella del 2018 dinamica e accessibile”.

Fotografia, dinamicità e accessibilità sono proprio i presupposti che Trattoria dell’Oste mette in campo per questo percorso espositivo, che colloca all’interno della mostra un inedito punto di vista in cui la Bistecca alla Fiorentina, piatto principe della tradizione gastronomica locale, è si l’oggetto d’ispirazione artistica, ma che non vuole essere solo un omaggio culturale da parte degli addetti ai lavori, o una materia prima da celebrare, ma uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il lavoro che c’è dietro, la passione con cui persone fanno il loro mestiere e ciò che al cliente arriva, con quello sguardo internazionale che caratteristica ormai Trattoria dall’Oste. Un percorso artistico che si sviluppa lungo un articolato cammino narrativo, che illustra la varietà e la straordinaria vivacità di questa grande settore e non solo “il piatto”.

Nel dettaglio la mostra fotografica si articola in due sezioni distinte: una sezione creata ad hoc da professionisti e comprende scatti realizzati da cinque dei più quotati fotografi di food: Paolo Matteoni, Claudio Mollo, Andrea Moretti, Gianni Ugolini e Lido Vannucchi, l’altra volta più al pubblico e all’interazione tra adetti ai lavoro e cliente, riunendo le migliori immagini ed esperienze fotografiche inviate da blogger, instagramers, amatori, appassionati fotografi dilettanti, selezionate da un’apposita commissione attraverso un contest online, in cui si può ancora partecipare, per informazioni e regolamento basta visitare il sito trattoriadalloste.com.

La mostra fotografica dedicata alla Bistecca alla Fiorentina sarà curata dal giornalista Marco Gemelli e si terrà all’interno del padiglione Arsenale, in cui verranno raccontate nei tre giorni di esposizione, i dieci scatti dei professionisti e i trenta degli amatori che daranno vita a un’esposizione inedita con lo scopo principale di porre l’accento sulla maniera in cui intorno alla Bistecca alla Fiorentina sia possibile creare cultura attraverso un semplice piatto che finisce sulle nostre tavole o al ristorante e riconoscerne il valore della qualità, incentivando uno scambio continuo attraverso l’arte fotografica, in questo caso, in cui l’esperienze visiva rimanga impressa del percorso artistico e narrativo che illustra non solo la varietà, ma anche la straordinaria vivacità di tutta una filiera e di questa grande iniziativa firmata Trattoria dall’Oste.

La carne è stata e de è una componente centrale della vita culturale da millenni per l’umanità, una fonte altamente simbolica di sostentamento, che rivela la transizione tra la vita e la morte, ne è testimone la mostra “Meat” in mostra al Museo Altes di Berlino, che esibisce rappresentazioni di carne nell’arte contemporanea e antica, che rivelano un conflitto in atto tra i vivi e i morti nella cultura umana. Per la prima volta invece possiamo assistere e vedere una rappresentazione che esibisce ed esplora la vitalità che c’è dietro ad un mestiere e ad una tradizione culinaria, che va oltre il punto di vista di un alimento fondamentale per l’uomo.

Una domanda diretta ci vuole: perché l’idea di questa mostra?

Antonio Belperio, titolare della Trattoria dall’Oste ci risponde con molta semplicità e concretezza: “Il nostro punto di vista sulla bistecca è l’ idea fissa e la voglia continua di crescere e soprattutto di far crescere la conoscenza virtuosa del mondo della carne che è vasto e articolato, questo nostro sentire è dato dagli anni di lavoro in cui non solo il palato nel tempo si è affinato, ma ti cresce dentro quella responsabilità di voler condividere con chi viene nel tuo locale, in trasparenza, il tuo mestiere, la tua passione. E in un mondo dove la qualità è l’etica è l’unica verità da seguire, per un buon lavoro, abbiamo intrapreso a modo nostro quel percorso all’insegna della tracciabilità, della sostenibilità e della conoscenza, fino a scoprirne le sfumature di questo percorso, come il sapore che, ad esempio, la corretta alimentazione dà ad ogni razza bovina, ma di esempi ce ne sono mille da fare, ed è questo che vogliamo condividere con i visitatori della Biennale, perché la nostra passione vuole essere contagiosa in Italia come all’estero.”

Dunque una virtuosità che vuole farsi conoscere attraverso tutte le discipline sia della comunicazione che dell’arte per far cultura, partendo da una Trattoria per farla poi diventare visiva, virale e innovativa. Un’iniziativa a cui partecipare con dinamicità e accessibilità a 360°, dove l’eccellenza italiana ammirata in tutto il mondo ne è la caratteristica, la curiosità a questo punto è alle stelle! 

 

 

 

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